martedì, 21 aprile 2009
A cosa stai pensando? a me.

No me la sento la mia pelle.
L'hammam è il paradiso. Le tossine gocciolano sul pavimento e i pensieri evaporano balsamici.
Sono un'onda che si srotola sulla spiaggia con il costumino azzurro cielo arrivato in anticipo.
Le donne turche mostrano sorrisi di mandorla: mi raschiano la pelle e sembrano raccogliere cocci di una galassia andata in frantumi.
Poi mi ricompongo (ho un senso), asciugo i capelli come il vento secca i prati e spazzola i fiori.
Districo i rami della mia mente: contorti, fitti, immobili, inermi, sottili.  Portano le gemme con se.
Specchio delle mie brame trovami senza perdermi e liberami dal male. Amen.

Lancia la palla: sciapa a aprile 21, 2009 22:04 | link | commenti (2) |
hammam

domenica, 15 marzo 2009
UpDates

Ho comprato una camelia nera come Chanel, però di plastica. La plastica di Accessories a Londra sembra trasformarsi in oggetto di valore. Strani personaggi gli inglesi, impeccabili sul nascere (i cromosomi che riescono a mettere in piega le criniere di tutte le biondine qui intorno sono invidiabili) e in esplosione di ciccia poi. Non è consentito mangiar sano qui. E anche se vai a nord e quando parli emetti fumo bianco ghiacciato sei tenuto ad ambientarti, perché qui a marzo è estate. Loro sono in maniche corte (una media del 50% degli accaldati personaggi che ho intorno), i meno temerari in felpa di cotone. E io ho freddo col piumino: che sciagurata mediterranea sono.
Sono cafoncielli gli inglesi, tutti brands e niente modi. Però quanto sfilano perfetti in aeroporto, dai bimbi ai nonni, emanano un fascino che non si segna col tempo. Un “so stare nel mondo” che invidio molto. Praticità senza menate (the opposite of us).
Oggi è andata, ho sfoggiato il mio maccaronico inglese con la erre moscia per un’ora buona e non hanno riso: sono piena di grazia. Non hanno nemmeno detto thank u, ne offerto un bicchier d’acqua o lasciato riposare i miei piedi ibernati offrendomi una comoda chair (macchè io in piedi e loro comodi) però si sono sciolti in domande e sorrisi e questo è ciò che conta. Continuano a non piacermi pur ammirandoli molto: però c’è un Dio che trasforma quella ninfe con il naso a punta e mise pubblicabile su ELLE in scrofe enormi con il caschetto e non nascondo che è questa la magia che riesce a placare la mia sana invidia e a farmi sorridere soddisfatta.

Lancia la palla: sciapa a marzo 15, 2009 20:38 | link | commenti (1) |

domenica, 15 febbraio 2009
Doppio misto.

Quando lascio aperta la gabbia non scappano. Si fidano e allora io lascio aperto. Entrambi - io e i loro piccoli occhi neri lucidi - sappiamo che c'è un fondo di menzogna dentro ogni tazza di caffè americano però ci amiamo per quello che viene a galla e per quello che deglutiamo, dolciastro con due cucchiai colmi di zucchero. E mi mancano Loro e lui. Quando volo sui cieli d'Europa e assorta nel tempo che ho finalmente per leggere mi volto di scatto e. mancano. La mancanza è qualcosa che non ci abbandona mai. La distanza non fa paura alla mancanza. Io vivo di mancanze, sono il mio pane quotidiano che mi nutre più della pappa reale. Sono reali le mancanze. Sono vive le mancanze. Si possono amare in un modo così forte e sincero che quasi non mancano più. sono qui con me sempre.

Lancia la palla: sciapa a febbraio 15, 2009 20:31 | link | commenti (4) |

lunedì, 19 gennaio 2009
Il tuo respiro che mi calma se ci appoggi il cuore .

Click.monkyscrivana

Lancia la palla: sciapa a gennaio 19, 2009 21:23 | link | commenti (1) |

giovedì, 15 gennaio 2009
C'è un tempio tra le tempie (A.B.) NEL

Dice "nevicatevi": sciogliete voi stessi in un milione di piccoli fiocchi e diffondetevi sulla terra. Io così faccio e mi sembra cosa buona e giusta. Mi spargo dovunque e, a volte, finisco ai bordi della strada sporca di terra e polvere. Capita che gelo perchè fa freddo fuori, nonostante dentro tutto continui a scaldarsi. E mi piace sentirmi leggera: certo può essere che io abbia perso forma ma di sicuro ho trattenuto la sostanza. E sono bella, bianca per mancanza di sole, e fredda per la mancanza di scrupoli.  

Lancia la palla: sciapa a gennaio 15, 2009 00:16 | link | commenti (1) |

lunedì, 29 dicembre 2008
Sono tutta qui.

Chiusa tra petali verdi e bianchi. Amo pensare che l'esterno non sia banale come mi vogliono far credere. M'incolpo e poi mi redimo. Ci provo e poi m'arresto. Mi depilo: è erotico.
Oggi ho camminato in questa città che non mi è amica, avrò fatto qualche kilometro in tondo.
E' stato come durante una corsa d'estate: passo rapido dettato dal gelo, aria piena e limpida nelle narici, mista a fiocchi di neve, le gambe lunghe - per fortuna che lo sono - che tentano di non cadere nelle trappole dei sanpietrini sbilenchi e dondolano rapide come in un video games. Non posso commiserarmi non posso sentirmi sola in mezzo al mio mondo. In realtà quando cammino sono tutta me stessa.
Fuggo dalle prigioni in cerca di nulla. Le critiche me le mangio e mi restano sullo stomaco. Ai peperoni infatti andrebbe tolta la buccia.
Ma è proprio vero che gli altri stanno meglio? chi me lo spiega è bravo.

Just because I'm losing
Doesn't mean I'm lost
Doesn't mean I'll stop
Doesn't mean I would cross*

 

* Coldplay _Lost?

Lancia la palla: sciapa a dicembre 29, 2008 19:14 | link | commenti (2) |

domenica, 14 dicembre 2008
Quei tuoi occhi che ho davanti tienli chiusi ancora pochi istanti.

taglioDomenica è sempre domenica, anche quando l'anno sta per finire. Noi siamo nati qui e non finiremo mai. Non è il luogo, siamo noi a fare la differenza. Ora tento di convincermi che indosso un grembiule virtuale a righe e guanti di lattice. Anche i gerbilli sono pronti a far pulizie: anzi loro lo fanno per gioco e dovere, io mi rompo. Tagliare i capelli non è terapeutico.  Però almeno ce ne sono meno in giro per casa. Tagliare le cose non mi rende capace. Le cose vanno migliorate. Io sono una cosa da migliorare. Lo faccio con un sacco di buoni propositi messi in un sacchetto. Ascolto Daniele Silvestri quando faccio le pulizie: mi fa ancheggiare e perdere tempo. così a spolverare ci metto 2 ore con la paranza. Latita il 2008. Io latito. Poi torno. QUI.

Lancia la palla: sciapa a dicembre 14, 2008 12:44 | link | commenti (1) |
taglio

domenica, 09 novembre 2008
Pastelli

La vasca di una piscina e il sole che buca l'acqua: è sabato mattina e io inseguo una tavoletta blu.
Il corridoio di un aeroporto, poca gente, vetri trasparenti e moquette grigia, cammino in un tunnel di luce.
Raggiungere un gate senza fretta è terapeutico.
Lo spazio bianco di una mostra, pareti limpide, immagini in bianco & nero, didascalie piccolissime: io piroetto per le sale aggrappata salda a lui.
Il color ocra di un deserto o dell'entroterra spagnolo. Attraverso in macchina la sabbia fendendo la linea d'asfalto che m'indica il nulla.
Mi desto sopra Londra: gli alberi da qui sono vestiti d'autunno. Ho un plastico multicolore sotto i piedi e la distanza non fa che metterne a fuoco la perfezione.
E' domenica mattina, mi sveglia la luce dolce della mia camera ed il profumo buono del bucato steso.
Chiudo gli occhi e coloro gli attimi.

Lancia la palla: sciapa a novembre 09, 2008 21:44 | link | commenti (3) |
pastelli

martedì, 21 ottobre 2008
Tanto da me, lo so, si va soltanto via.

Da tanto non mi capitava di sentire la mia mancanza. Come se io fossi involucro e avessi perso il contenuto. La vita oggi mi sembra infestata da crisi di panico: le sento intorno a me, le sento dentro. Mi fanno cadere i capelli e raccogliere le mani tremanti delle amiche. Di cosa abbiamo paura? secondo me più di noi stessi che di quello che c'è fuori da queste stanze. Così domenica sono partita, mano nella mano con la mia mano. Fino a Milano (che è vicina il pomeriggio con il sole), fino alle foto di  DOUGLAS KIRKLAND dove c'è il modellino del Titanic in uno studio pieno d'acqua o Marylin Monroe che sorride sbarazzina al tempo che fu. Nelle stanze ampie e piene di foto mi sono riempita d'aria, di storia del cinema, di persone che come me si godono la domenica e si convincono di non essere sole. Perchè soli non si è mai. Nemmeno in mezzo al caffè della Triennale con il naso perpendicolare a "Mille anni che sto qui" * e le chiappe adagiate su di uno sgabello di legno design  che i gerbilli si leccherebbero i baffi per mangiarselo. Poi nel parco Sempione: millemerci a Elio e ai suonatori di bongo. Passeggiare rincorrendo i miei stivali nuovi però vintage: la punta degli occhi si perde tra i sassolini, le biciclette, la musica che fa dondolare le gambe e mi sento bene felice ritrovata pronta di nuovo a sostenermi.

* "Mille anni che sto qui" (Mariolina Venezia - Einaudi)
Anche la felicità arrivava da lontano. Più lontano ancora.

Lancia la palla: sciapa a ottobre 21, 2008 22:36 | link | commenti |

sabato, 20 settembre 2008

ny empire

New York. 11 settembre 2008. Attendo in coda il controllo passaporti al JFK mentre Obama e McCain percorrono la discesa che porta a Ground Zero: sono agitata dentro, commossa. La mia prima volta nella grande mela e in questo giorno, dove si piangono 3000 persone, io cerco solo di respirare l’aria umida di Manhattan e non farmi investire dai taxi gialli enormi. New York con il fumo bianco dei tombini, con l’aria che sa di cibi orientali e hamburger imperiali. E’ proprio come in Sex & The City qui. Se togli i turisti come me, riconoscibilissimi, il resto è meraviglioso e accogliente. Non fanno paura nemmeno i poliziotti che sono grandi grossi e armati come nei film. La percorro facendo kilometri e kilometri di avenue, incrociando quante più street i miei piedi consentano per non perdermi nemmeno una sfumatura di questo frutto al centro del mondo. La discoteca sui pattini in Central Park, la festa di San Gennaro in Little Italy e poi i vestiti sfarzosi di Soho e il lusso sfrenato della Fifty avenue. Da Top of the Rock ho guardato il mondo con gli occhi di un grattacielo e ho sentito nella pancia la voce del mio amore dirmi: tu sei perfetta qui.

Lancia la palla: sciapa a settembre 20, 2008 14:38 | link | commenti (1) |
new york

 

Questa è la stanza
dei giochi,
delle meraviglie...

Utente: sciapa
Galleggio in un bolla atterro su una zolla cambio colore e divento farfalla e divento francobollo da collezione per i capelli lunghi per i reggipetto verdi per i cormorani impazziti di troppa luce anneriti che hanno perso gli inviti per la festa nella stanza dei chichès clishès clichés (pardon) :)

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